Metamorphosis nasce dalla collaborazione tra CreativeLive e Andrea Prandi, artista poliedrico che fa incontrare arte contemporanea e design, fondendo l’ispirazione artistica con il progetto di interni.

Metamorphosis è quindi un progetto d’arte e design il cui risultato, di grande suggestione, evidenzia le potenzialità della trasformazione come tramite per nuovi punti di vista sul mondo. Il tema dell’universo, indagato dall’artista, invita l’uomo a esercitare la propria immaginazione, da sempre fonte di straordinarie intuizioni scientifiche e di opportunità di arricchimento letterario, spirituale, filosofico.

Nuovi incontri, con entità aliene o sconosciute angolazioni di se stesso, possono condurre l’uomo a un’evoluzione che risulta non solo possibile ma auspicata e necessaria.

La stanza muta in uno spazio labirintico, perdendo i suoi quotidiani confini per sfumare nel sogno. L’arte guida l’uomo verso il cambiamento, solleva quesiti, crea opportunità: “Metamorphosis” inserisce questo pensiero nella quotidianità per permettere a chi guarda di ricordare che andando oltre ciò che si conosce si scopre ciò che realmente si è.

Andrea Prandi è un artista veronese e inizia la sua formazione artistica all’Accademia di Belle Arti “G.B. Cignaroli” di Verona concentrando i suoi studi sulla pittura, la decorazione e l’anatomia. Prosegue poi la sua ricerca artistica frequentando per molti anni lo studio del prof. Giorgio Scarato, accademico della Cignaroli e illustratore di fama internazionale: questa esperienza accanto al maestro lo porta a padroneggiare la pittura su tela e lo educa ai segreti dell’illustrazione e del fumetto.


Nei primi anni della sua produzione si dedica al tema del ricordo, con l’intento di cogliere l’attimo nella sua essenza emozionale realizzando opere in cui tele, cornici e innesti tridimensionali si fondono in composizioni artistiche originali. Le sue successive creazioni, figlie dell’incontro tra arte e scienza, si concentrano con profonda e introspettiva analisi sui segreti del cosmo, dando origine alla collezione “I Misteri dell’Universo”.

Ogni lavoro, realizzato con materiale e tecnica diversa, parla lo stesso linguaggio profondo, tracciando un percorso cronologico che parte dall’origine del cosmo e arriva al concetto metafisico di al di là.
L’arte di Andrea Prandi spazia dalla pittura su tela all’illustrazione, dalla fotografia all’arte digitale, dalla sceneggiatura alla regia.

Ha esposto a Roma nelle Sale del Bramante, a Bologna nella Galleria Farini Concept, a Copenhagen all’Art Nordic Exhibition e a Venezia nella Fondazione Mazzoleni all’interno del resort JW Marriott Venice in occasione della 73. Mostra del Cinema di Venezia. Viene selezionato per la mostra internazionale di arte contemporanea nella Mediolanum Art Gallery, alla presenza del prof. Vittorio Sgarbi, ed è finalista del “Premio Arte” a Palazzo Reale a Milano.

Prende parte alla mostra “L’Eternità nell’Arte nella Basilica dei Santi Quattro Coronati a Roma in occasione del Giubileo della Misericordiae compare nel Catalogo dell’Arte Moderna Italiana Nr. 52 – Editoriale Giorgio Mondadori. Ottiene il premio Miglior artista 2016 a Roma presso lo spazio Cerere progettata dall’organizzazione Arte Musei Roma.

Nel 2017 partecipa all’Expo di Bologna e alla terza edizione della Triennale di Arti Visive a Roma, inaugurata dal prof. Daniele Radini Tedeschi e dal prof. Achille Bonito Oliva intitolata “Aeterna”, esponendo al Complesso del Vittoriano e a Palazzo Velli le opere legate al suo nuovo e articolato progetto “Le Quattro Stagioni dell’Anima”. Quest’ultimo ha reso Andrea Prandi protagonista anche di eventi di respiro internazionale, come l’Artexpo di New York con la Galleria Wikiarte di Bologna. L’artista ha proseguito la produzione de “Le Quattro Stagioni dell’Anima” con un ambizioso progetto che fonde la video art in una complessa installazione cinematica dal titolo “L’Anima in Fiore”, presentata il 12 maggio in occasione della 57. Esposizione Internazionale d’Arte La Biennale di Venezia nel Padiglione Nazionale del Guatemala, curato dal prof. Daniele Radini Tedeschi.