Da giovedì 17 a sabato 19 gennaio, al Congresso Gastrointestinal Cancers Symposium ASCO GI, che si svolgerà a San Francisco (Usa), parteciperanno anche Antonella Marino (Ospedale “A. Perrino” di Brindisi), Carlo Signorelli (Asl Viterbo) e Valeria Smiroldo (Humanitas di Rozzano).

A cura di Giovanni Scotti

I tre medici hanno ricevuto l’invito come premio del Evolving Oncology: Bayer premia tre oncologi italiani per il loro lavoro dedicato alla lotta al tumore del colon-retto.  Il bando del concorso Evolving Oncology, lanciato lo scorso maggio 2018, ha raccolto e condiviso, a beneficio della comunità scientifica, le migliori esperienze cliniche in cui modalità innovative di approccio personalizzato e l’alleanza terapeutica si siano rivelate utili nella lotta al tumore del colon-retto. La Commissione giudicatrice del concorso Evolving oncology era costituita da Erika Martinelli (oncologa dell’Università “L. Vanvitelli” di Napoli), Filippo Pietrantonio (Università degli Studi di Milano), Carmine Pinto (Irccs Arcispedale S. Maria Nuova di Reggio Emilia), Mario Scartozzi (Aou Cagliari) e Alberto Zaniboni (Poliambulanza di Brescia).

La Commissione del premio ha valutato le esperienze cliniche considerando, in particolare, l’impatto sulla gestione del paziente ed i risultati raggiunti in termini di efficacia della terapia, di miglioramento nella gestione clinica del paziente e di valutazione e gestione degli aspetti psicologici e sociali. La Commissione ha anche valutato le possibilità di replicabilità dell’approccio medico-paziente e l’utilizzo di strumenti digitali per la comunicazione con il paziente e con il caregiver. Una app, ad esempio, ha monitorato i sintomi, i parametri vitali, le analisi del sangue. La stessa app è dotata anche di un avviso per ricordare l’assunzione della terapia. Tutti i casi sottoposti all’attenzione della commissione giudicatrice ruotano attorno all’importanza di costruire una rete di supporto per il malato e di instaurare un rapporto di fiducia tra pazienti, caregiver e clinici.

“Gli oncologi premiati si sono trovati di fronte pazienti supportati dalle loro famiglie con cui hanno lavorato per stabilire una forte alleanza terapeutica – ha spiegato Carmine Pinto nel corso della premiazione – Li hanno informati sullo stato della malattia, sulle opzioni terapeutiche disponibili e sui risultati ottenibili da ciascun trattamento, scegliendo, insieme, la terapia adeguata e riducendo al minimo l’impatto delle cure sulla qualità della vita, grazie alla formazione e al supporto di pazienti e caregiver nella prevenzione e gestione degli eventi avversi.

Segnaliamo, infine, i seguenti dati: nel 2018 in Italia sono stimati 51.300 nuovi casi di cancro del colon-retto (28.800 uomini e 22.500 donne); al Sud solo il 22% dei cittadini di età compresa fra 50 e 69 anni aderisce ai programmi di screening (ricerca del sangue occulto nelle feci) per la diagnosi precoce di questa neoplasia, mentre le percentuali al Centro (35%) ed al Nord (52%) sono più alte.