Inside Magritte, la mostra dedicata a René Magritte appena conclusasi alla Fabbrica del Vapore, ha coinvolto il visitatore in un percorso esperienziale multisensoriale che ha ricostruito l’universo pittorico del grande pittore surrealista

a cura di Valentina Gavarini

Un’esperienza tra reale e immaginario, tra evocazione di un mondo onirico e racconto della vita di uno dei massimi pittori del XX secolo e tra i maggiori esponenti del surrealismo: si tratta di “Inside Magritte”, il percorso espositivo multimediale dedicato al grande maestro surrealista René Magritte promosso dal Comune di Milano, ideato e firmato da Crossmedia Group – Hepco insieme a 24 ORE Cultura che hanno coprodotto la tappa milanese per la regia di The Fake Factory. L’esposizione, conclusasi il 10 febbraio, ha animato la Cattedrale della Fabbrica del Vapore a Milano con immagini, suoni, musiche, evocazioni e suggestioni che hanno ricostruito l’universo pittorico di Magritte.

Per la prima volta in assoluto una mostra monografica digitale e multisensoriale dedicata all’artista belga è stata realizzata con il supporto e la consulenza scientifica della Succession Magritte di Bruxelles. In tale ambito è nata l’intesa che ha portato Crossmedia Group, maggior produttore italiano di Digital Exhibition, all’acquisizione del copyright esclusivo di “Inside Magritte” per presentare un nuovo format espositivo sospeso tra il reale e l’immaginario.

Curato dalla storica dell’arte belga Julie Waseige, “Inside Magritte” è un itinerario in cui a essere assolute protagoniste sono le atmosfere e i soggetti dei suoi quadri, probabilmente tra le immagini più note della pittura del ‘900: gli uomini in bombetta che galleggiano nel cielo delle metropoli, i corpi umani con la testa di pesce, la famosa pipa-non-pipa (Ceci n’est pas une pipe).

Inside Magritte ha accompagnato i visitatori della Fabbrica del Vapore attraverso un percorso esperienziale multisensoriale, che in circa 50 minuti ha coinvolto il visitatore a entrare nell’universo surrealista con un linguaggio narrativo intenso e assolutamente evocativo. Coinvolgimento, illusione e allusione sono stati gli strumenti per comprendere ed entrare nel mondo enigmatico di René Magritte.

Scopo della sua arte era quello di mostrare il mistero e l’ignoto, di cui egli stesso diceva: “il suo significato è sconosciuto, poiché il significato della mente stessa è sconosciuto”.

Foto crediti: PaoloPoce