Mielbio è il miele biologico prodotto da Rigoni di Asiago che, da sempre, garantisce solo miele italiano di alta qualità, disponibile in tante varietà e sapori.

Una storia che comincia negli anni ‘20, sull’Altopiano di Asiago, quando nonna Elisa, con lungimirante energia, trasforma la sua attività di apicoltrice, svolta fino ad allora a livello amatoriale, in un vero e proprio lavoro, coinvolgendo tutta la famiglia. Oggi, sono i suoi nipoti a portare avanti l’azienda Rigoni di Asiago: Andrea, Luigi e Mario, con lo stesso entusiasmo e con amore per la natura.

E’ proprio con Andrea Rigoni, AD e Presidente Rigoni di Asiago, che discuto di mieli e di api, di qualità e di problemi legati all’apicoltura moderna. Andrea è un vero esperto di miele e io ne sono una appassionata consumatrice. Per me il miele è come il vino: un prodotto naturale che rispecchia le caratteristiche della zona dove viene prodotto, delle materie prime da cui è lavorato e dalle tecniche di lavorazione con cui l’uomo ne deve mantenere integrità e naturalezza. La famiglia Rigoni, mi spiega Andrea, ha iniziato la sua storia proprio con l’apicoltura e la produzione di miele locale. Nel tempo, l’azienda si è ampliata e ha scelto apicoltori partner in tutta Italia, con cui lavora a stretto contatto e supervisionando tutte le operazione. Come mi confida Andrea, 16 su 24 dei loro apicoltori sono  gli stessi da 12 anni.

Il miele così ottenuto, diventa Mielbio, il prodotto biologico che Rigoni garantisce al 100% italiano. L’azienda è stata tra le prime a sposare l’agricoltura biologica e tutta la materia prima utilizzata proviene esclusivamente da coltivazione biologica, così come i metodi di produzione, che non prevedono l’aggiunta di aromi e additivi. Proveniendo dalle varie regioni d’Italia, Mielbio è disponibile in tanti gusti diversi, dovuti proprio alle varietà di fiori su cui ogni colonia di api bottina. Il miele, infatti, può essere “monoflora” oppure “poliflora” (millefiori) e le varietà sono tante: Acacia e Tiglio, classici e delicati, Arancio, Limone e Mandarino, agrumati del sud, Castagno, Abete e Bosco, più scuri e consistenti.  Le varietà si presentano liquide oppure cremose, una consistenza facilmente spalmabile e dal sapore ancora più intenso.

Ma perché un miele sia veramente buono, è fondamentale la lavorazione che lo porta dall’arnia al vasetto. Rigoni di Asiago ha messo a punto e utilizza un processo di lavorazione delicato del miele a temperatura ambiente. Con questo procedimento, viene mantenuto tutto il sapore e rimane inalterata  la composizione originaria  del miele appena raccolto. Viene completamente evitato il riscaldamento del miele, che è prassi della maggior parte dei confezionatori per renderlo più facilmente lavorabile, ma che è dannoso. Infatti, le proprietà antibatteriche, antiossidanti e antibiotiche, caratteristiche intrinseche di molti mieli in natura, tendono a degradarsi con rapidità a temperature superiori ai 35°, privandoli così dei loro preziosi benefici. Mielbio viene prodotto nel pieno rispetto della natura e rimane una sorgente di puro benessere. Le api sono state fonte d’ispirazioni per Rigoni di Asiago anche per la forma iconica dei vasetti. I loro favi sono costituiti da celle esagonali per ottimizzare  gli spazi e risparmiare materiale da “costruzione”. A questo si è ispirata l’azienda quando ha pensato a quale forma potesse contenere il miele biologico italiano Mielbio. Oggi, questi vasetti sono assolutamente riconoscibili, facili da maneggiare e da stoccare.

Secondo l’AIPA (Associazione Italiana Industrie Prodotti Alimentari) in Italia si stima un consumo procapite di poco inferiore ai 500 gr. Il 35% in meno della media europea, ma ben il 40% in più di quello che gli italiani consumavano negli anni Ottanta e con un trend di crescita per i prossimi 4/5 anni che può farci raggiungere la quota 50%. Delle 20 mila tonnellate di miele prodotto, il 60% (12 mila tonnellate circa) è destinato all’uso diretto da parte dei consumatori italiani. Di quest’ultima quota: la metà (6 mila t.) rappresenta un consumo legato all’uso del miele in cucina, per le altre 6 mila tonnellate si riferiscono al miele consumato come cibo: nella prima colazione, merenda o in abbinamento con formaggi. Da rilevare che la produzione italiana di miele copre appena il 50% del consumo italiano. Diventa quindi indispensabile rivolgersi verso produttori che certifichino l’origine italiana del miele, proprio come Rigoni di Asiago.

Davanti a un buonissimo dolce fatto con il suo miele e le sue marmellate, Andrea Rigoni mi spiega che, purtroppo, oggi assistiamo a una drastica diminuzione del numero delle api. Le coltivazioni OGM odierne sviluppano fiori senza produzione di polline, inibendo il processo vitale di impollinazione da parte delle api. Ancora più nocivi sono i semi che vengono piantati già trattati con i pesticidi. In questo modo il polline dei fiori conterrà esso stesso i pestici che, agendo in modo indiscriminato contro qualsiasi insetto, causano la morte di intere colonie di api. E’ questo un problema di grande e triste attualità che deve essere al più presto riconosciuto e risolto. Le api, infatti, grazie alla loro missione di impollinazione, garantiscono la vita vegetale, e di conseguenza quella animale, sul nostro pianeta.

Tutte le varietà di Mielbio si possono trovare anche da Naturalmente a Milano, Il primo flagship-store di Rigoni di Asiago.

www.naturalmenteamilano.com/

www.rigonidiasiago.it/prodotti-mielbio/