Per chi è sempre in lotta con la bilancia arriva la pasta della linea Carbolight di LightFlow con solo il 4,9% di carboidrati e ricca di fibre e proteine

La pasta è uno dei piatti più amati della cucina italiana. Un alimento che per molti rappresenta un problema per l’eccesso di calorie che un bel piatto di pasta rappresenta, con i suoi valori medi di circa 360 kcal per 100 gr di pasta cruda.

Il vero problema sono i carboidrati in eccesso che contiene. Ecco perché il marchio LightFlow propone, all’interno della sua linea Carbolight, una pasta dalle qualità uniche. Le mezze maniche, i sedanini, le ricciole e le trofie Carbolight, in particolare, presentano una pasta trafilata al bronzo, da condire con i propri sughi preferiti. Realizzata con farine speciali, è perfetta se si vuole controllare le calorie perché contiene solo il 4,9% di carboidrati. Non solo: vanta pochissimi zuccheri (2,3% contro i 74,67% della pasta tradizionale) e grassi pur essendo davvero ricca di proteine (27,4% contro i 13,04% della pasta tradizionale) e fibre.

Tra gli ingredienti più importanti della pasta figurano infatti l’amido resistente di frumento, l’inulina e le proteine vegetali. L’amido resistente di frumento inserito nei prodotti Lightflow aiuta a rigenerare e riequilibrare la flora batterica intestinale. L’inulina è invece una fibra solubile che deriva dalla cicoria che, grazie alla sua struttura molecolare, resiste alla digestione del tratto gastrointestinale dell’uomo. Arrivando nell’intestino senza essere digerita, l’inulina viene utilizzata dai batteri della flora intestinale che la fermentano per ricavarne nutrimento. Infine, le proteine vegetali provenienti da varie fonti (tranne la soia) regalano nutrimento ai nostri tessuti, organi interni, pelle e muscoli.

Ecco gli ingredienti Pasta della Linea Carbolight (mezze maniche, sedanini, ricciole, trofie): amido resistente di frumento (15%) – glutine – fibra di frumento – proteine del lupino – fibre (inulina) – sale – addensante: xantano. Per 100g fornisce: energia kcal 252, grassi g 2,6, carboidrati g 4,9 di cui: -zuccheri: g 2,3, fibre: g 48,5, proteine: g 27,4, sale: g 1,44

La creazione di questa formula per la pasta, così come di quelle di tutti gli altri prodotti della linea Carbolight (che comprende – oltre ad altri primi piatti come il riso o la lasagna – anche pane, pizza, piadina e vari tipi di dolci), è il frutto di importanti ricerche. Proprio come l’ultimo studio scientifico condotto su 36 soggetti obesi per testare gli effetti di un’alimentazione 100% Carbolight durante un periodo di 6 settimane e commissionato proprio da Lightflow. Per effettuare questo studio sono stati coinvolti i maggiori istituti di ricerca italiani: il Politecnico di Milano, l’Università Federico II di Napoli, l’Università della Calabria e l’Università Magna Grecia di Catanzaro. Allo studio hanno partecipato anche due ricercatori che vantano una collaborazione di 2 anni con l’Università di Berkeley, la terza al mondo per importanza nel settore. Le analisi sono state effettuate dai maggiori laboratori italiani: Artemisa di Roma e Imbio di Milano. Il risultato: mantenendo inalterati i valori di transaminasi, della funzionalità tiroidea e renale, la riduzione di peso è stata accompagnata da una riduzione dell’insulina basale e da una diminuzione del colesterolo, migliorando la massa cellulare.

La pasta Carbolight può essere utilizzata come alternativa a integrazione della pasta normale. Nel caso si volesse sostituire completamente e attuare un regime dietetico iperproteico, occorre rivolgersi prima ad un medico, che valuterà la fattibilità.

L’azienda LightFlow, nata nel 2013, ha sede a L’Aquila e propone la linea Carbolight con alimenti caratterizzati da un apporto proteico sostanzioso e da molte fibre a discapito di carboidrati e zuccheri ridotti al minimo. Tutto viene prodotto in Italia, a L’Aquila, in uno stabilimento di 2500 metri quadrati inaugurato nel 2016.

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