Una gelateria come una piccola e accogliente boutique dalle tonalità violette: si chiama Nosh ed è la prima “boutique” milanese dedicata al gelato, in via Boccaccio 14.

E non solo per l’interior design dal raffinato fascino retrò curato da Andrea Castrignano (con boiserie e dettagli che ricordano le eleganti pasticcerie parigine), ma anche – e soprattutto – per l’attenzione quasi sartoriale che Antonella Vienna (ideatrice e founder di Nosh) e Fabio Finizza (mastro gelataio) dedicano a ogni aspetto: dalla scelta delle materie prime bio e stagionali utilizzate nei vari gusti proposti, agli accessori e ai packaging in PLA e quindi ecosostenibili.

Nosh, slang dal suono morbido e avvolgente che significa “spuntino, merenda”, è il nome scelto quasi per caso durante una vacanza a Londra. L’esperimento è, infatti, un atto d’amore per il gelato: da anni, infatti, Antonella andava letteralmente a caccia del gelato perfetto per suo marito, appassionato estimatore e consumatore del cremoso dessert, e l’anno scorso l’incontro con Fabio Finizza, un passato da store manager tra Milano e Londra nel settore delle bakery, ma da sempre innamorato del gelato. Antonella decide così di aprire una propria gelateria, affidando a Fabio la responsabilità della parte produttiva, e far felice il marito.

Solo ingredienti accuratamente selezionati, biologici e di piccoli produttori: latte, panna, farina di carrube, frutta e zucchero (se necessario). È questo il segreto del gelato di Nosh, 100% naturale, 100% artigianale, prodotto fresco ogni giorno, senza coloranti, né additivi o conservanti. I fornitori sono principalmente locali, a cominciare dal latte che giunge ogni giorno a Milano, entro 24 ore dalla mungitura, da un allevamento sostenibile della Valtellina. Poi ci sono i coltivatori di frutta e ortaggi, piccole aziende agricole del territorio lombardo (per esempio per fragole, lamponi, more e mirtilli) o comunque italiano. Una qualità e una ricerca che si esprimono anche nei gusti vegan e gluten-free, intensi e cremosi quanto le proposte più classiche: i cioccolati per esempio, tutti a base acqua come i gusti alla frutta, rigorosamente stagionali, che utilizzano solo gli zuccheri presenti naturalmente nella polpa. Oltre ai grandi classici come Fiordilatte, Nocciola, Crema, Pistacchio o Liquirizia (prodotti con ingredienti Dop), fra le novità del prossimo autunno spiccano Dattero, Marroni, Zucca e amaretto e sorbetto al Mandarino. Imperdibile in questo periodo dell’anno il gelato al Fico, da gustare in purezza o in una golosa variante con la ricotta.

Da Nosh il gelato è molto più di una pausa rinfrescante o di uno snack sano e goloso: è una vera e propria esperienza del palato, un viaggio sensoriale tra i sapori grazie anche a combinazioni inaspettate e sorprendenti. Come nel caso del gusto Nosh: inedito gelato alla lavanda che celebra il color “Provenza” scelto da Castrignano quale leit motiv dell’interior project e declinato nelle sue varie gradazioni.

Ho assaggiato personalmente diversi gusti dei gelati di Nosh e posso testimoniare la qualità della materia prima e l’utilizzo di dosi minime di zucchero a favore di un gusto pieno e originale. Alcuni gusti sono una vera e propria specialità nell’accostamento di ingredienti semplici e naturali, come la lavanda, che caratterizza il gusto Nosh e che rilascia il suo sapore grazia a metodi di infusione. Il Pistacchio dop è perfettamente pastoso e corposo, poco dolce, indice di un utilizzo di alta percentuale di pasta di pistacchio. Per gli amanti del Giappone, il gusto Matcha, appena accennato per una apprezzabilità anche ai gusti occidentali. Infine, Pompelmo e Tè del Marocco, dissetante e molto aromatico, dove le note agrumate si sposano perfettamente con il tocco alla menta tipico dei Tè maghrebini.

Sicuramente da provare!

Nosh | Il Gelato in boutique

Via Boccaccio, 14 | Milano

Tel. +39 340 3933142

Orari:

Lunedì – Venerdì 12:00-23:00

Sabato e Domenica 14:00-23:00

Possibilità di ordinare online con servizio delivery

Interior Project

Per Nosh Andrea Castrignano si è ispirato alle eleganti e raffinate boutique parigine dando vita a un ambiente ricercato e accogliente che ha come protagonista il colore “Provenza” (nuance della cartella “I colori di Andrea” realizzata insieme a Covema) declinato in diverse gradazioni sia nel logo, sia nell’arredo. Lo spazio, intimo e raccolto, si sviluppa su 43 mq, 20 dei quali dedicati all’attività commerciale, 16 al laboratorio e i restanti 7 a locali di servizio. Un’elegante boiserie in legno laccato riveste le pareti e il bancone, con piano di lavoro in acciaio inox (al cui interno sono state inserite le “carapine” con coperchio a cupola) e dettagli in quarzo dai toni chiari. Alcune nicchie di un viola più scuro, illuminate con led integrati, donano alla parete di fondo una maggiore profondità. Per l’illuminazione Andrea Castrignano ha scelto delle lampade decorative a sospensione in vetro trasparente e colorato nella tonalità “Provenza”, e dei faretti a incasso nel soffitto. A pavimento, un rivestimento in gres sui toni del grigio con un motivo geometrico che ricorda le “cementine” di inizio Novecento.

La vetrina è stata dotata di un’apertura a ghigliottina che consente di servire i clienti direttamente all’esterno: un dettaglio che risulta particolarmente utile in questo periodo di distanziamento sociale.