Zambaiti Contract, leader delle carte da parati con sede ad Albino (BG), ha presentato alla stampa Eterea Collection, una nuova collezione di carta da parati che si presenta come opportunità creativa per il mondo del contract.

Un viaggio all’interno del mondo delle pareti, dove la tradizionale carta da parati è ormai un concetto superato: non più una copertura a supporto della parete, ma un decoro creativo di cui la parete è supporto.

Ben 4 sono gli importanti studi di Architettura coinvolti nel progetto da Davide Zambaiti, CEO dell’omonima azienda: “Negli ultimi due anni abbiamo preparato questo nuovo corso mettendo in pista tutte le nostre possibilità tecniche – ci racconta Davide Zambaiti – e abbiamo coinvolto gli studi di architettura per avere la direzione creativa. È stata una esperienza entusiasmante, d’innovazione e divertimento. Contemporaneamente, abbiamo fatto un grande passo aprendo l’azienda alla tematica del custom made”.

Gli studi di Architettura coinvolti nella genesi della collezione (Metrogramma Milano art director della collezione, CaberlonCaroppi Italian Touch Architects, Alfonso Femia/AF*Design e Aldo Cibic Workshop) hanno affrontato due differenti tipologie di prodotto: pannelli a stampa digitale 3D e carta da parati goffrata. Questa importante scelta ha consentito di creare una produzione diversificata su supporti esclusivi e originali. L’innovativa stampa digitale 3D enfatizza in maniera inarrivabile le trame e i disegni e offre la possibilità di stampare ogni progetto grafico su ben quattro differenti supporti ignifughi, con caratteristiche estetiche e tattili differenti: Bio Ecopaper, un prodotto al cento per cento ecostenibile per garantire una scelta più salubre per le pareti; Mineral, ottenuto dal riciclo di polveri di mica con effetto pietra sia tattile sia visivo; Tela Lurex, un supporto tessile evocativo di prestigiose tappezzerie; e Velluto Tech, un supporto elegante e performante.

Come ci racconta Andrea Boschetti di Metrogramma, Art Director della collezione: ”Eterea indaga il rapporto tra natura e artificio e uno dei temi iniziali era la sostenibilità, usando un patrimonio di ricerca che già era in casa Zambaiti. La carta da parati doveva diventare un oggetto di design essa stessa, boiserie e non un prodotto per coprire superfici. La 4 collezioni toccano il tema della profondità visiva e tattile. I temi sviluppati hanno tutti a che fare con il rapporto natura/artificio, la collezione è fondamentalmente pensata con materiali innovativi e sostenibili, non una carta da parati ma una vera e propria boiserie d’arredo, il contract di fascia alta è l’obiettivo di mercato”.

Da Metrogramma di Andrea Boschetti sono stati creati: Materia si ispira alla crosta terrestre, Tattoo lavora sul concetto di immanenza, Impressioni vuole restituire all’occhio di chi osserva immaginari multipli, astratti, che trovano compiutezza nella sensibilità individuale.

Da CaberlonCaroppi è stato proposto Inked, in cui la natura con le sue linee sinuose si contrappone a grafiche geometriche, Frames vede invece protagonisti frammenti di natura, tasselli di legni pregiati, reinventati in nuove combinazioni in un’immagine inedita della realtà.

Alfonso Femia/AF*Design ha creato Wings, un gioco di strati tridimensionali con riflessi bagnati dal sole e trame iridescenti che disegnano una rigorosa geometria costruttiva e Lucifer, piume come stratificazioni, che si genera dal gioco sapiente della sovrapposizione.

Da Aldo Cibic Workshop sono arrivate le proposte Dots appare come una rete dove le diverse tonalità e intensità di colore creano un firmamento virtuale, Clouds è l’idea di vedere le nuvole nel cielo attraverso una sottilissima rete, Arlecchino è l’idea di un decoro geometrico irregolare con diverse e grane e finiture che creano un effetto di profondità.

www.zambaitiparati.com/