A Le Trottoir, nel Dazio di Porta Ticinese a Milano, vengono ospitati artisti e letterati con mostre dedicate e oggi espone Pablo Vicentini

Le Trottoir è un bistrot/bar che si trova nel quartiere Navigli, all’interno della zona storica della Darsena, l’antico porto di Milano. Il locale è ospitato all’interno del Dazio, l’antico edificio delle guardie di Porta Ticinese, una delle porte principali della città tra il XVI e il XIX secolo. Una posizione unica nel suo genere, al centro di una zona di grande traffico e fermento sia diurno, sia notturno. Le Trottoir è distribuito su due piani e vanta un dehor davanti all’ingresso del locale. Un posto perfetto per uno spuntino ma anche per un caffè, un aperitivo e un dopocena ricco di offerte interessanti. Si possono trovare concerti dal vivo tutti i giorni o musica DJ set.

Ma non è tutto: Le Trottoir è famoso per ospitare artisti e letterati. Michelle Vasseur, la gentilissima proprietaria, è infatti una grande estimatrice e ha sempre creduto fortemente nell’arte e nella cultura che supporta ormai da circa 40 anni. Pittori, fotografi, scultori e artisti di ogni paese possono trovare il posto migliore per le loro mostre ed eventi gratuiti. Tutti possono apprezzare le opere d’arte durante il giorno e la notte e partecipare a vernissage e finissages pubblici.

E’ proprio qui, in occasione del finissage della mostra La Cerimonia del Caffè che incontro l’artista Pablo Vicentini e le sue opere. Un caro amico, Roberto Triolo, introduce l’artista: “La mostra di Pablo Vicentini si intitola La Cerimonia del Caffè ma, anche se esiste la Cerimonia del Tè, una vera e propria cerimonia del caffè non esiste. Il caffè è una esperienza personale  che si inserisce una tradizione, neanche tanto antica. Il caffè – prosegue Triolo – arriva in Italia e precisamente a Venezia intorno al 1500.E qui, da prodotto diventa luogo. Un luogo dove spesso gli artisti, letterati e pittori, hanno trovato e trovano la loro casa. Per noi italiani il Caffè è un luogo magico, particolare rispetto al resto del mondo. E Pablo Vicentini ha trovato ispirazione Proprio in un Caffè e da un caffè che si è versato addosso bevendo”.

Mi aggiro tra i tavolini del locale e osservo i disegni di Pablo: attimi di quotidianità tanto normali quanto unici, momenti ripetuti ma anche irripetibili, abitudini che ricalcano uno schema ma che si compongono ogni volta di un vissuto diverso, sia nei pensieri che nelle azioni. E’ per questo che Pablo disegna velocissimo, ritrae l’attimo, la sfumatura espressiva, la postura insolita, lo sguardo perso. Il tratto è libero, scattante, fulmineo e il chiaroscuro, la vera anima delle sue pitture è dato dal caffè, da quell’acqua non nera e non marrone, ma di quel colore che tutti chiamano caffè. Certo, perché il caffè ha dato il suo nome anche ad un colore, unico.

E l’arcano si svela dalle parole dello stesso Vicentini: “Ero solito consumare il pranzo nei bistrò e, quando il cameriere mi portava via i piatti, mi ritrovavo a guardare la tovaglietta bianca. E, un giorno la tovaglietta è diventata tela, supporto e ho iniziato a schizzare dei bozzetti guardandomi intorno, prendendo ispirazione dalle persone che vedevo sedute vicino a me. E ho cominciato a disegnare. Ma più disegnavo e più mi accorgevo che mancava qualcosa”, ci confessa Vicentini.  “Ero stanco del non colore e così ho avuto l’ispirazione: ho preso un cucchiaino colmo di caffè e l’ho versato sul disegno, creando un’ombra. Questo è successo 12 anni fa e da allora ho continuato a utilizzare il caffè per le ombre, a cui poi ho aggiunto il colore viola che è un complementare, perché ho sentito l’esigenza di utilizzare anche un colore che armonizzasse il tutto. Ecco, credo che l’arte debba assecondare la nostra indole, proprio come è successo a me”.

Ph. Credits: Maria Rosa Sirotti

Il Calendario degli Eventi Culturali è disponibile qui:

www.letrottoir.net/it/events

Le Trottoir à La Darsena

Piazza 24 Maggio 1 – Milano

www.letrottoir.net/it/home

Michelle Vasseur

email: vasseur.mic@gmail.com